Fidelity Card: bonus e malus


Ormai presenti in tutte le catene distributrici, le cosiddette carte fedeltà rappresentano un valido strumento per fornire bonus ai consumatori più fedeli.
I BONUS
Aspetto e dimensioni sono estremamente simili a quelle di una carta di credito, ma le funzionalità sono decisamente diverse. Si ottengono gratuitamente e non c'è denaro in ballo, bensì punti: è infatti sufficiente consegnare la carta alla cassa prima di pagare e automaticamente la spesa effettuata genererà punti che, da una determinata soglia in poi, daranno diritto a premi di vario genere.
Si va da oggetti per la casa ad apparecchi multimediali, da giocattoli a borse da viaggio. Inoltre si possono convertire i punti accumulati in buoni sconto o in quote da devolvere in beneficenza.
Alcune catene distributrici riservano addirittura l'accesso alle migliori offerte ai possessori di fidelity card.
I MALUS
Molti consumatori si chiedono come ciò sia possibile: un improvviso atto di generosità dei gestori dei supermercati o una subdola arma a doppio taglio?
Non tutti sanno, infatti, che tutto ciò che esce da un supermercato è registrato, ma le catene riescono a tracciare COSA viene acquistato, non CHI effettua l'acquisto. E proprio questo dato, oltre al tentativo di fidelizzazione, è determinante per i distributori.
Sapere "chi compra cosa" permette all'insegna di programmare al meglio le proprie campagne promozionali e proporre offerte mirate ai consumatori. E, data l'importanza del dato, le varie insegne sono disposte perfino a pagare (con sconti o premi) pur di sapere.
E così, solo per citarne alcune, sono nate le varie "SPESAMICA" (di GS e Carrefour), "CARTA DEI DESIDERI" (di Pim), "CARTA PER TE" (di Pam e Panorama), "CARTA INSIEME" (di Conad) e persino "MAGNIFICA" (di Beauty Point) o "PREMIUM CARD" (di Bricofer) che, con la promessa di regalarci qualche premio, fanno in modo di renderci tutti "schedati", nel vero senso della parola.
Autore: Dr. Luca Troiani
PER APPROFONDIRE